Ventotto sono i manufatti che hanno partecipato alla sesta edizione del concorso 4ARTS e tra loro sono stati selezionati i 10 migliori da una giuria presieduta da Ilaria Venturini Fendi, designer sostenibile e imprenditrice agricola, pioniera della moda sostenibile in Italia, fondatrice di Carmina Campus, il marchio che lavora esclusivamente con l’upcycling, utilizzando scarti industriali, fondi di magazzino, tessuti d’arredo, plastica e materiali da demolizione.
I 28 partecipanti di 4ARTS2025 hanno accolto con passione la sfida di trasformare lo scarto in bellezza solidale. Attraverso le loro opere, hanno dato voce a temi cruciali: dal lavoro domestico alla violenza sulle donne, dalla rinascita post-bellica al sostegno verso gli ultimi. Hanno celebrato il valore del riciclo, i benefici terapeutici della manualità e la forza della collaborazione solidale. Le loro creazioni scuotono le coscienze, richiamando l’attenzione sull’efficienza idrica, sull’ascolto del pianeta e sulla tutela dell’ambiente per un domani sostenibile.



LA LUCE FUORI, IL BUIO NEL CUORE
Il 1° classificato si è aggiudicato il premio di €1.500 (euromillecinquecento) ed è stato assegnato all’opera arazzo dal titolo “LA LUCE FUORI, IL BUIO NEL CUORE” realizzato da Maria Lupini, Roma.
Questo arazzo della misura di 87x70cm è realizzato all’uncinetto con il metodo Jacquard, utilizzando esclusivamente il filato di Gomitolorosa, che in alcuni casi ne è stato modificato il colore con infusione in tè, per abbassarne i toni.
L’opera è stata giudicata dalla Giuria tecnicamente eccellente con padronanza del metodo Jacquard per creare effetti pittorici e atmosferici notevoli. Il messaggio sulla violenza domestica è comunicato con forza emotiva straordinaria senza edulcorazioni: le ombre, la luce della porta come via d’uscita, la disintegrazione silenziosa creano un’immagine disturbante e necessaria che denuncia efficacemente l’abuso psicologico e fisico. Il sapiente utilizzo del chiaroscuro, l’uso incisivo delle luci e delle ombre, unitamente alla capacità prospettica della composizione, esprimono forza drammatica che veicola il sentimento del trauma e del dolore in un’ottica completamente femminile. È stata ritenuta all’unanimità un’opera potentissima.


SGUARDI DI DONNA RICUCITI
Al 2° classificato è andato il premio di €1.000 (euromille) per l’opera arazzo dal titolo “SGUARDI DI DONNA RICUCITI“, realizzato dall’Associazione Chi Dice Donna ODV di Giulianello di Cori (LT).
L’arazzo, della misura 90×100, è stato realizzato con la tecnica della maglia rasata e tubolare con ricamo a “punto maglia”, e l’intreccio di rete è stato realizzato a “punto catenella” e maglia bassissima, utilizzando esclusivamente filato Gomitolorosa e aste di legno. L’opera è stata ritenuta dalla giuria di valutazione concettualmente forte e tecnicamente sofisticata: i volti frammentati in stile cubista connessi dalla rete di fili incarnano perfettamente la solidarietà femminile come costruzione collettiva. Il gesto di ricucire è metafora potente di cura e riparazione. L’esecuzione mostra padronanza tecnica e l’estetica moderna crea impatto visivo immediato ed emotivamente coinvolgente. L’intenzione dell’opera è molto chiara, quando le donne fanno rete trasformano la sorellanza in alleanza. Bella la composizione e la scelta cromatica. Un’opera originale, elegante e comunicativa. La rappresentazione di donne spezzate che trovano in sé la silenziosa risorsa per rammendare i loro frammenti appesi a fili intrecciati si sostanzia in una composizione interessante.


BE – POP – LULA
Il 3° classificato ha vinto il premio di €500,00 (euro cinquecento) ed è stato assegnato all’opera arazzo dal titolo “BE – POP – LULA” realizzato da Diana Biscaioli ed Elisabetta Moro, Roma.
Questo arazzo della misura 75 x 90, realizzato con la tecnica del feltro ad ago, utilizzando filato Gomitolorosa e lana grezza proveniente da un’azienda agricola del territorio romano, è stato ritenuto dalla giuria un prodotto artistico originale e ricercato, dalla cifra stilistica totalmente libera nella sua espressività e al contempo sapientemente strutturata e disegnata. L’alchimia cromatica e la composizione fluida restituiscono bellezza ed evocano l’esigenza di pacificazione con la natura. L’opera è stata ritenuta tecnicamente impegnativa con forte impatto visivo ed è stata particolarmente apprezzata la dimensione tattile multisensoriale.
L’edizione 2025 ha visto anche una bellissima Novità, ossia l’assegnazione al 4^, 5^ e 6^ classificato anche di un buono da spendere su tessiland.com offerto da Tessiland, azienda costruttrice di filati nata nel 1968 con una lunga esperienza nel settore della moda e dell’abbigliamento. All’evento ha partecipato Giovanni Mustone, fondatore e CEO Tessiland inisieme a due meravigliose donne che con la loro empatia e capacità manuale hanno creato una community di appassionate di assoluto riguardo: La Fata tuttofare (pseudonimo di Maria Grazia Dottore) e La Manu (pseudonimo di Emanuela Esposito).

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