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Alberto Costa e Mirijana Dlacic

Visitate il bellissimo Museo della Lana di Lubenice in Croazia

Dalla scrivania del Presidente

Il piccolo villaggio di Lubenice, sull’isola di Cres (Cherso), nel golfo del Quarnero, festeggia in questi giorni il ventesimo anniversario della nascita della locale associazione rurale (Ruralna Otocna Grupa) e l’undicesimo dell’apertura del Museo della Lana. Il sito internet è in croato www.muzejovcarstva.org ma le immagini  parlano da sole. Il paesaggio è spettacolare: morbide colline verdissime su cui pascolano serafiche pecore e agnellini della razza locale, acqua di mare dai colori incredibili e trasparentissima, sole e cielo da grandi occasioni.

Queste isole affascinanti del golfo di fronte alla città di Fiume, un tempo territorio italiano e ora Croazia (il nome attuale di Fiume è Rijeka), sono piene di storia e di tradizioni, stupefacente distillato di culture diverse e di incroci molto interessanti: secoli di presenza veneziana si sentono e vedono ovunque, uniti al rigore organizzativo dell’impero austro ungarico e all’entusiasmo festoso dell’animo slavo.

Coltivazione dell’ulivo e di piante aromatiche, produzione di olio, turismo eccellente e pastorizia da tempo immemorabile sono le principali attività delle comunità che convivono pacificamente in queste terre fortunate, quella slava e quella italiana.

Il Museo della lana di Lubenice è su un promontorio a picco sul mare, luogo mitico per fotografi e pittori perché teatro di tramonti indimenticabili. Meta di turisti da maggio a ottobre, il museo apre anche nel resto dell’anno su richiesta di gruppi di visitatori e soprattutto di scuole. “da quando abbiamo optato per l’ingresso libero e gratuito finiamo per incassare di più di quando facevamo pagare il biglietto – racconta Marijana Dlacic, giovane presidente dell’Associazione e del museo – perché le persone escono evidentemente soddisfatte della visita e lasciano offerte libere davvero generose”

Il museo illustra tutta la filiera della lana dalla tosatura al lavaggio alla filatura e tintura. Un piccolo settore è anche riservato alla spiegazione di come nasce e si produce il feltro. In uscita, depliants in tutte le principali lingue europee lanciano l’accorato appello “la lana non deve più essere considerata un rifiuto!” e così, su questo fronte comune, abbiamo stabilito una collaborazione con il nostro Gomitolorosa, di cui un esemplare è da ieri in bella vista in un angolo ben illuminato del museo.

Una meta consigliata per le vacanze del prossimo anno, a cui tutti ormai già pensiamo sentendo arrivare la fine dell’estate!

Alberto Costa

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