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Newsletter Giugno 2019

Gomitolorosa
Giugno 2019
Giornata Mondiale del Lavoro a Maglia in Pubblico
Gomitolorosa la celebra a ROMA al Parco di Villa Ada
L’appuntamento è per sabato 8 giugno dalle ore 14 alle ore 20, ingresso Via Salaria 273. Gomitolorosa aspetta tutti a Roma, al Parco di Villa Ada con laboratori gratuiti di maglia e uncinetto e la sua lana terapeutica e solidale. Insieme alle maestre di maglia e uncinetto si potrà sferruzzare e realizzare simpatici gadget da portare a casa, oltre a degustare i prodotti salute di Natura Sì, partner benessere di questa iniziativa e condividere alcune pagine di Le mani in movimento, un breve viaggio intorno alle nostre mani attraverso le arti, il linguaggio, l’intelligenza e la comunicazione simbolica.

In occasione della Giornata Mondiale del Lavoro a Maglia in Pubblico, celebrata in tutto il mondo al fine di rendere visibile la maglia e favorire la socializzazione tra appassionate e appassionati, Gomitolorosa organizza nel Parco di Villa Ada di Roma un incontro dedicato a questo fenomeno sociale dal quale trarre grandi benefici per la nostra salute fisica e mentale, mettendo a disposizione gratuitamente la propria lana ed esperte maestre che terranno dei laboratori di maglia e uncinetto, realizzando insieme simpatici ed originalissimi gadget da portare a casa. L’invito è esteso proprio a tutti, adulti, bambini, giovani, anziani, uomini, donne, persone stressate…proprio così, lavorare a maglia riduce lo stress, rilassa. Questa semplice attività manuale e la concentrazione donano uno stato di calma che migliora la salute delle persone stressate o ansiose. Tante le iniziative in programma, vi invitiamo a consultare il programma dettagliato su www.gomitolorosa.org

Il World Wide Knit In Public Day nasce dalla mente di Danielle Landes, al fine di rendere visibile la maglia (l’uncinetto, il ricamo, la filatura e tutte le attività tessili che non richiedono il trasporto di strumenti ingombranti, insomma) e favorire la socializzazione tra le appassionate (e gli appassionati) di queste attività. Il WWKIPD è nato per festeggiare insieme le passioni e conoscersi, ma è anche l’occasione perfetta per far vedere che le arti manuali non sono un’attività triste e solitaria, ma possono essere molto divertenti.
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È nata la PINK POCHETTE per dimostrare solidarietà alle pazienti oncologiche della senologia
La PINK POCHETTE accoglierà la documentazione clinica delle pazienti di oncologia senologica portando il calore e la vicinanza del network degli AMICI de IL FILO CHE UNISCE. Tante, tantissime le richieste di poter realizzare questo bellissimo accessorio creato con amore dal gruppo di LATINAKNITCROCHET, sempre presente alle nostre richieste di solidarietà.

Gomitolorosa destinerà le PINK POCHETTE realizzate all’oncologia senologica dell’OSPEDALE EVANGELICO BETANIA di Napoli con il quale ha sottoscritto un protocollo d’intesa firmato con grande convinzione dalla Presidente Cordelia Vitiello e dal Presidente Gomitolorosa Alberto Costa.
“Crediamo che il lavoro a maglia, nonché fare dono dei prodotti realizzati dai volontari dell’associazione alle nostre pazienti, possano rappresentare una modalità di aiuto alle donne in difficoltà”, afferma Cordelia Vitiello, presidente dell’Ospedale Evangelico Betania – “Da oltre 50 anni l’Ospedale Betania ha cercato di coniugare la solidarietà con l’efficienza e l’umanizzazione con l’eccellenza medica e scientifica e da quasi dieci anni, proprio in questa ottica, è attivo il progetto de “L’ospedale solidale”, con cui sosteniamo la prevenzione delle patologie femminili ed in particolare quelle oncologiche, soprattutto verso le donne più deboli e quelle emarginate offrendo servizi e sostegno psicologico sul fronte dell’ostetricia, la ginecologia e la senologia. Le donne con maggiori difficoltà di accesso alle prestazioni specialistiche per problemi sociali, economici e familiari, possono quindi ricevere visite, ecografie, prelievi ematochimici e mammografie, senza spesa alcuna. In questa ottica nasce la collaborazione con l’associazione Gomitolorosa, in particolare a supporto della nostra Unità Operativa Semplice di Senologia”, conclude Vitiello.

La Fondazione Betania e l’associazione Gomitolorosa collaboreranno alla realizzazione del progetto “Il filo che unisce” che vedrà l’Ospedale come progetto solidale 2019 scelto da Gomitolorosa per la campagna di solidarietà con le associazioni e i gruppi di lavoro a maglia ai quali donerà la lana e chiederà la realizzazione di manufatti PINK POCHETTE a favore delle pazienti oncologiche dell’Unità operativa di senologia dell’ospedale. L’accordo prevede l’impegno reciproco alla realizzazione dei laboratori di Knitting Therapy, con il coinvolgimento delle pazienti, dei/delle volontarie, delle chiese fondatrici e degli enti presenti sul territorio che si dimostreranno sensibili a collaborare.
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In dirittura d’arrivo la convenzione tra la Breast Unit dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e Gomitolorosa per dare inizio al lavoro a maglia in sala d’attesa
Ringraziamo di cuore il Responsabile della Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il Dott. Sergio Parrocchia e il Direttore della Breast Unit, il Dott. Fabio Ricci, per aver subito creduto nel progetto ed essersi attivati affinché la Lanaterapia per le pazienti della Breast Unit diventi presto una realtà.

LLe volontarie maestre di maglia che seguiranno gli appuntamenti in Ospedale provengono per lo più dal mitico gruppo Latinaknitcrochet e dedicheranno a questa attività tutto il loro grande sapere e il puntuale affetto che mettono in tutte le loro attività. Gomitolorosa è molto impegnato nella promozione della solidarietà, il recupero del benessere e l’attenzione all’ambiente. Proprio nel recupero del benessere, risiede il nostro progetto di Lanaterapia che consiste nella promozione del lavoro a maglia, a fini terapeutici presso Ospedali e strutture che si occupano di salute. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari, ripristinando il benessere del corpo e della mente, abbattendo lo stato di ansia per l’attesa della diagnosi o della cura.
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IN ARRIVO IL 14° COLORE DI GOMITOLOROSA!
Appena usciti dalla tintoria, sono arrivati i primi gomitoli di lana (questa volta abruzzese) di color marrone, il nostro quattordicesimo colore. Sono bellissimi e permetteranno tante nuove combinazioni, non solo con il nostro capofamiglia rosa, ma anche con buona parte dei nostri altri colori.

Secondo la classificazione internazionale dei colori delle malattie il marrone viene associato ai tumori del colon e del retto. In alcuni Paesi e da alcune associazioni di pazienti, tuttavia, viene proposto invece il blu, creando un po’ di confusione. Noi siamo contenti di lanciare un messaggio di consapevolezza sui tumori intestinali perché sono molto importanti, decisamente frequenti soprattutto dopo i 50 anni, equamente distribuiti fra uomini e donne, ma soprattutto molto curabili, specie se presi in tempo. I tumori del colon sono senza dubbio legati all’alimentazione e lo dimostra il fatto che sono molto più diffusi nei Paesi anglosassoni che nel resto del mondo, perché la dieta di questi luoghi contiene poca frutta e verdura e invece molta carne e grassi. Basta pensare al tradizionale breakfast inglese, americano, irlandese, australiano, fatto di uova, salsiccia e pancetta. Immaginate di mangiarlo tutte le mattine e vedrete da soli che qualcosa prima o poi andrà storto. La nostra dieta mediterranea è quindi per intanto una buona prevenzione. Ma si può fare ancora di più, soprattutto dopo i 50 anni, appunto. La prima cosa, se si ha la fortuna di vivere in una Regione che ha attivato il programma di screening è di aderirvi scrupolosamente, seguendo le istruzioni e collaborando alla ricerca del cosiddetto “sangue occulto nelle feci”: tracce invisibili di sangue che sono in genere il primissimo segnale di un qualcosa che non va. La seconda opzione, specie per chi ha avuto casi in famiglia di tumore del colon in famiglia, è quella di una colonscopia ogni 5 anni. Ci sono tante fake news su questo esame che in realtà è ormai molto efficace, rapido e indolore. La sua grande utilità è che consente non solo di controllare dall’interno tutto il “tubo” dell’intestino, ma anche che permette all’operatore di togliere tutti i cosiddetti “polipi” che possono crescere al suo interno e che hanno il potenziale di trasformarsi in tumore. Benvenuto gomitolo marrone dunque, che ci ricordi un altro tema importante di prevenzione!
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Testi a cura di Ivana Appolloni
www.gomitolorosa.org
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