Gomitolorosa nelle scuole: insieme per la Giornata Mondiale dei Disturbi del Comportamento Alimentare – 2 giugno
Il filo lilla della solidarietà unisce le generazioni: a Biella la consegna dei cappellini realizzati dagli studenti dell’ITS TAM per sensibilizzare sui disturbi del comportamento alimentare.
In occasione della Giornata Mondiale dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), che si celebra il 2 giugno, il colore lilla smette di essere solo un simbolo per diventare un manufatto tangibile di cura. Grazie al progetto “TESTE CALDE“, centinaia di studenti hanno scelto di affiancare ai libri i ferri del mestiere, trasformando gomitoli di lana lilla in cappellini destinati a chi sta affrontando la difficile sfida dei disturbi alimentari.
L’iniziativa nasce dalla missione di Gomitolorosa di portare la Lanaterapia negli istituti scolastici, utilizzando il lavoro a maglia come strumento per promuovere benessere psicologico, concentrazione e condivisione. Il percorso è iniziato lo scorso marzo, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla promossa da Fondazione Fiocchetto Lilla: da allora, i ragazzi dell’ITS TAM di Biella non si sono limitati ad apprendere un’arte antica, ma hanno partecipato a profondi momenti di riflessione sui DCA, patologie complesse che colpiscono fasce di popolazione sempre più giovani. Ogni punto a maglia è diventato un gesto di vicinanza, un modo silenzioso ma potente per dire: “Non sei solo, ci prendiamo cura di te”.


Il culmine del progetto è rappresentato dalla cerimonia di consegna dei cappellini lilla. Questi manufatti, realizzati con lana autoctona recuperata dall’Associazione, sono stati consegnati alla Fondazione Fiocchetto Lilla, nelle mani di Francesca Lazzari, Vice Presidente e Fondatrice, che a sua volta li donerà ai pazienti di VILLA MIRALAGO.
Situata a Cuasso al Monte (VA), Villa Miralago è il più grande centro residenziale in Italia specializzato nella cura dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DAN/DCA) e opera come comunità terapeutica accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, accogliendo pazienti affetti da anoressia, bulimia, binge eating e obesità.

“Vedere i giovani così coinvolti in una causa che tocca da vicino i loro coetanei è un segnale di grande speranza”, spiega Carlo Piacenza, Vice Presidente di Gomitolorosa, presente alla cerimonia. “Il cappellino non è solo un accessorio: è un abbraccio di lana, un simbolo di forza che passa dalle mani di uno studente a quelle di chi sta lottando per ritrovare il proprio equilibrio”, aggiunge Ivana Appolloni, direttrice Gomitolorosa.
L’impegno della nostra Associazione nelle scuole mira a far riscoprire il valore della lentezza e della manualità in un mondo digitale sempre più frenetico. Il ritmo ripetitivo e rilassante del lavoro a maglia si è rivelato un alleato prezioso per contrastare ansia e stress, fattori spesso correlati ai disturbi alimentari.
Progetto realizzato con il contributo di

Questa iniziativa ha partecipato al Bando Seminare Comunità della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per l’area WELFARE.
Il Bando volto a favorire attività e progetti di supporto delle politiche sociali e sanitarie per prevenire o contrastare le situazioni di disagio e di marginalità che interessano categorie sempre più ampie della popolazione biellese, rafforzando la capacità di rispondere ai bisogni sempre più diffusi e complessi della comunità. Il segretario generale, Andrea Quaregna, presente alla cerimonia, si è detto molto soddisfatto della capacità del progetto TESTE CALDE di raggiungere tali obiettivi.
Il progetto “TESTE CALDE” non si ferma qui: l’obiettivo è far sì che questo “filo lilla” continui a scorrere tra i banchi, alimentando un dialogo costante sulla salute mentale. Gomitolorosa ringrazia sentitamente gli studenti, i docenti Davide Furfaro, Direzione della didattica e della progettazione dei corsi, Silvia Moglia Ex Direttrice del TAM, Paola Guabello Responsabile della Comunicazione e il Presidente ITS TAM di Biella, Pier Francesco Corcione, per aver dimostrato che, con un semplice filo di lana e molto cuore, si possono tessere reti di supporto indissolubili.
