Lanaterapia: cominciamo bene da Biella! – Dalla scrivania del Presidente
Poiché sulla mia scrivania continuano ad arrivare richieste di attivazione della Lanaterapia da parte di volontarie generose e di ospedali di larghe vedute, ho pensato che fosse giunto il momento di andare personalmente a rendermi conto di come si sta sviluppando questa nostra iniziativa.
Mi è venuto naturale pensare di cominciare proprio dall’Ospedale di Biella perché come sapete è dalla celebre cittadina piemontese che arrivano i nostri gomitoli colorati ed etichettati anche se la lana proviene da diverse regioni italiane. Il “saper fare” biellese in tema di lana è noto, senza esagerare, in tutto il mondo ed è per questo che proprio lì viene lavorata la lana di Gomitolorosa: lavaggio, cardatura, colorazione e gomitolatura.

Dunque lo scorso 5 maggio ho avvisato le nostre attivissime volontarie (Susanna Guglieminotti, Isabella Lasorsa e Donatella Forzani) e mi sono presentato al day hospital oncologico dove ogni martedì è presente Gomitolorosa. Mi ha subito piacevolmente colpito la modalità di questa presenza: volontarie in maglietta bianca con logo di Gomitolorosa, cestone pieno di gomitoli colorati e di KIT PERSONALE PER PRATICARE LA LANATERAPIA per la realizzazione dei famosi esagoni all’uncinetto a disposizione delle pazienti che lo richiedono.
Altra cesta vicino alla postazione delle infermiere (la cui Coordinatrice Marisa Beltramo è attiva sostenitrice della lanaterapia) dove si raccolgono gli esagoni già eseguiti, molto spesso a casa, per essere poi riuniti e assemblati nelle nostre ormai famose coperte.
Molto interessante l’idea geniale di una delle volontarie biellesi che ha cominciato a realizzare esagoni multicolori utilizzando le “code” dei gomitoli usati in precedenza.


La mattinata è passata velocemente e si è conclusa con una valutazione del progetto nella sua veste attuale e nelle sue prospettive future: gli obbiettivi sono quelli di introdurre da settembre una ulteriore seduta settimanale e di aumentare l’esperienza di lavoro a maglia durante i ricoveri.

La visita all’ospedale di Biella è stata per me molto utile come punto di partenza di una serie di altri incontri che svolgeremo nei prossimi mesi con i centri che hanno adottato la lanaterapia. E con quelli che desiderano cominciarla ora, come ad esempio il centro di senologia dell’ospedale di Ortona in Abruzzo, che sarà il prossimo a partire.
Il valore aggiunto di queste visite è che hanno fatto nascere l’idea di una nuova ricerca scientifica (dopo quella ormai celebre degli elettroencefalogrammi pre e post uncinetto) volta a misurare nuovamente l’impatto del lavoro a maglia sul benessere mentale: su proposta del gruppo biellese stiamo infatti pensando all’utilizzo di questionari certificati per la valutazione della qualità della vita e alla loro somministrazione da parte delle infermiere dedicate in diversi centri italiani.
I vantaggi principali degli studi “policentrici” sono infatti che consentono la raccolta di un maggior numero di questionari (aumentando così la solidità dei dati) e che riflettono meglio le differenze regionali tra le diverse realtà italiane.
Mi auguro davvero che si possa già cominciare ad anno nuovo e non vedo l’ora di vedere all’opera la nostra rete nazionale di volontarie, pazienti, medici, infermieri, psicologici e associazioni di pazienti per raggiungere un ulteriore obbiettivo di conoscenza e di solidarietà.
Alberto Costa
Presidente Gomitolorosa Ente Filantropico